20 aprile 2018

Progetto Mismi (Modello Integrato di Salute per una Montagna Inclusiva)

Portare gli infermieri e gli operatori sociali a domicilio degli anziani e delle persone che soffrono di malattie croniche che vivono in montagna è l’obiettivo del progetto transfrontaliero MISMI (Modello Integrato di Salute per una Montagna Inclusiva).

Il progetto ha una doppia finalità: evitare lo spopolamento delle zone di montagna e fornire servizi sanitari e sostegno sociale di qualità alle persone che magari non vi accedono, avvicinando il territorio ai cittadini.

Il servizio verrà garantito da quattro animatori di comunità della cooperativa sociale L’Esprit à l’Envers vincitrice della gara, Aida NdojaNathalie BrulardMilena Veysendaz e Guido Cortivo, che gireranno nei comuni delle Unités Valdigne, Grand Paradis, Grand Combin, Monte Emilius e nel capoluogo regionale per poter raccogliere bisogni, facilitare l’accesso ai servizi, soddisfare alcune esigenze primarie urgenti e improvvise in stretto accordo con gli Sportelli sociali attivi nell’ambito del Piano di Zona.
Sarà possibile riconoscerli grazie all’uso di un tesserino di identificazione.

Contemporaneamente quattro infermieri di famiglia e di comunità, assunti con selezione , Valentina VittoneMaria CugnettoSolange Bonin e Niccolò Pernechele, interverranno nelle case dei pazienti per affrontare le malattie croniche, per fare attività di informazione sui rischi connessi allo stile di vita e per individuare precocemente i problemi sanitari. La loro azione si concentra nel territorio del Gran Paradis e della Valdigne; territori questi dove si trovano una bassa densità di popolazione e un’alta percentuale di persone anziane.

Ciascun Infermiere di comunità, tra quelli menzionati in precedenza, interverrà su una specifica patologia e in stretta sinergia con i medici di base che hanno dato la loro disponibilità: Maria Grazia Brunero, Maria Chiara Cognasso, Maurizio Framarin e Gino Sapone.

Mismi propone, infine, anche la sperimentazione della telefisioterapia ovvero l’esecuzione e la gestione delle attività di riabilitazione a distanza grazie alla collaborazione con l’Istituto Boella di Torino.  Si inizierà lavorando sulla riabilitazione della spalla; entro il 2020 il progetto conta di coinvolgere 50 pazienti.

Il budget stanziato per Mismi è importante: la Valle d’Aosta potrà contare su 1.457.690 euro su tre anni, mentre alla Francia andranno poco meno di 400 mila euro.



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