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Aosta, la città che ci unisce: il 21 marzo un pomeriggio di dialogo, incontro e condivisione

Il prossimo 21 marzo ad Aosta si terrà un pomeriggio dedicato all’incontro tra fedi, culture e comunità cittadine. L’appuntamento “La città che ci unisce” si svolgerà tra il Teatro PLUS, in via Giuseppe Garibaldi 7, e il Parco Puchoz e sarà aperto a tutta la cittadinanza: un’occasione per vivere la città come spazio di relazioni, di vicinanza e di festa.

In un momento storico segnato da tensioni e divisioni a livello internazionale, l’iniziativa vuole evidenziare il valore delle comunità locali come luoghi di incontro e di costruzione di relazioni.

Il programma si aprirà alle 15.00 al Teatro PLUS con la tavola rotonda “Ecologia della convivenza – comunità e fedi diverse per abitare insieme la città”, che metterà in dialogo rappresentanti di diverse tradizioni religiose presenti sul territorio. Il confronto sarà dedicato al valore del dialogo come risorsa per costruire relazioni di fiducia, contrastare le paure e favorire una convivenza rispettosa e aperta.

L’iniziativa si inserisce simbolicamente nel periodo dell’anno che in molte tradizioni rappresenta un tempo di rinascita e rinnovamento: l’arrivo della primavera, la conclusione del Ramadan, l’avvicinarsi della Pasqua e il Nowruz, il capodanno persiano. Tradizioni diverse che, pur nelle loro specificità, parlano tutte di nuova vita, inizi e speranza.

Accanto al dialogo, la giornata offrirà anche spazi di partecipazione e condivisione per tutte le fasce di età. Dalle 16.30 nel Parco Puchoz ci saranno letture, spazi di parola, laboratori e la condivisione di dolci e specialità legate alle diverse tradizioni culturali.

“La città che ci unisce” vuole essere non solo un evento, ma un gesto collettivo dove tutta la cittadinanza è chiamata a contribuire: in diversi punti della città è possibile consegnare poesie, testi di canzoni, racconti, brani letterari, disegni che parlino di pace e della possibilità di stare insieme, nel rispetto di tutte le forme del vivente.

Fino alle ore 19 di venerdì 20 marzo saranno disponibili delle cartelline di raccolta presso la Biblioteca di viale Europa, la Biblioteca del Quartiere Dora, la sede dell’Arco d’Augusto della Biblioteca Diffusa dell’Associazione Piccole Donnole, la Moschea di Aosta, lo sportello Voce di Colori (via Kaolack, 38), il Centro Antidiscriminazioni Centre Nous (via Croix Noire, 38), Il Centro per le Famiglie (viale F. Chabod, 9), Naso nasino nasello (via Antica Zecca, 9).

L’iniziativa si inserisce nel quadro del progetto LGNET3, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021–2027, che promuove politiche locali per l’inclusione e l’integrazione, rafforzando servizi e reti territoriali per costruire città accoglienti. Il Comune di Aosta partecipa alla rete LGNET3 insieme a molti altri Capoluoghi di Regione, sotto la guida del Ministero dell’Interno.

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